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RIFUGIO "MARIO MAZZA" |
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| LA
STORIA DEL CAMPO E DEI RIFUGI
L'Alpe di Cavarzano è una località a
35 chilometri da Prato, posta sull'Appennino Tosco-Emiliano, a mt. 1008
circa s.l.m. Il paese più vicino, da cui prende il nome, è
Cavarzano (in comune di Vernio) da cui l'Alpe dista circa 6 Km. Vernio
è in provincia di Prato. |
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Già nel 1965, nell'intento di fare cosa utile ai gruppi scout pratesi, l'allora Magistero decise di ac-quistare una vecchia capanna semidiroccata, avvistata durante una camminata, pensando subito all'importanza che avrebbe avuto quel posto come base di appoggio per gli scout per le loro uscite e i loro campi. Il lavoro di ristrutturazione della capanna fu lungo e faticoso perché tutto il materiale occorrente per le riparazioni dovette essere portato a spalla o a dorso di mulo, non essendoci allora la bella strada panoramica che esiste oggi. La casa fu ripulita e sistemata eseguendo vari rifacimenti, e attrezzata di mobili e accessori: ebbe il nome di "rifugio Mario Mazza" a ricordo del fondatore dello scoutismo italiano. Per diversi anni fu meta di attività scout e incontri della Comunità, come riportano articoli apparsi nella rubrica "Notiziario del MASCI" della rivista nazionale "Strade Aperte". L'Alpe divenne nuovo fulcro di attività nel 1985 a seguito di un gravissimo lutto che interessò la Comunità: la prematura e tragica morte di Riccardo Pagnini, figura storica dello scoutismo pratese. Dopo una S. Messa celebrata in sua memoria, gli amici della Comunità decisero di trovare un terreno di campo da intitolare al suo nome, che potesse essere utilizzato dai giovani scout. Il MASCI di Prato venne a conoscenza che il terreno sottostante la casa dell'Alpe era in vendita. Fatto un sopralluogo, il terreno fu acquistato - considerando che confinava anche col rifugio M. Mazza - con una contribuzione spontanea delle persone interessate a tale realizzazione. Nel 1986 furono anche fatte nuove riparazioni al rifugio (facciata, tetto, pavimento) grazie all'aiuto di un'impresa edile e della manovalanza di molti adulti scout. Finalmente l'inaugurazione del rifugio fu fatta il 22 giugno 1986, con una S. Messa al campo celebrata dall'Assistente ecclesiastico e la partecipazione di tutti coloro che avevano contribuito all'o-pera. Con lavoro faticoso e lungo fu ripulito il terreno incolto, pieno di rovi e piante disordinate. Là dove oggi sono dei bellissimi prati per campeggiare, era una specie di foresta vergine. Fu una vera impresa anche tagliare gli alberi in esuberanza e togliere le radici per far posto alle piazzole per le tende. Fu poi risolto anche il problema dell'approvvigionamento idrico, tramite la provvidenziale Fonte di Canapale che fornisce acqua a tutti i lavatoi del campo ed ai depositi. Tanti altri problemi sono stati affrontati: dai servizi igienici al rimboschimento di alcune zone del terreno, il tutto per rendere sempre più accogliente e confortevole la base scout. Le persone vi hanno contribuito con spirito di servizio rafforzando l'amicizia e rendendo la Comunità più compat-ta e forte. Lo spirito di servizio che ci ha animato per ricordare un nostro fratello scomparso è sta-to poi riportato in un punto della Carta di Comunità. Oggi la base scout dell'Alpe di Cavarzano è conosciuta da tutti i gruppi scout di Prato e da molte associazioni in campo nazionale ed internazionale. Migliaia sono i i ragazzi che hanno goduto di questo servizio messo loro a disposizione dalla Comunità. |
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| Per poter gestire il campo
e dar modo a tutti coloro che volevano parteciparvi, fu costituita l'Asso-ciazione
Adulti per lo Scoutismo, con un proprio statuto e Consiglio, sotto l'egida
del MASCI pratese che ne condivide gli scopi. I componenti dell'Associazione
sono infatti prevalentemente membri del MASCI pratese e l'Associazione ha
un proprio statuto e un Consiglio retto da un Presidente che viene rinnovato
ogni 3 anni, e che decide le iniziative da prendere per mantenere e migliorare
la struttura. |
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Nel giugno 1987 venne finalmente inaugurato
il terreno di campo e intitolato a Riccardo. La costituzione dell'Associazione Adulti per lo Scoutismo è stata principalmente opera di Rodolfo Picchi, purtroppo da poco scomparso prematuramente. Rodolfo ha per lungo tempo collaborato spontaneamente e con professionalità all'amministrazione del-la società. |
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In questi ultimi anni, oltre alla sistemazione del terreno, è
stato ristrutturato il rifu-gio M. Mazza e ne è stato costruito
uno simile alla distanza di circa 200 metri (su un rudere già esistente),
sotto la competente direzione di Gustavo Pecchioli, che ha richiesto il
sacrificio ed il lavoro di molti soci e la collaborazione di altri amici. |
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Il nuovo
rifugio ha preso il nome di Rifugio degli Scoiattoli, dai piccoli e graziosi
abitatori del rudere (che peraltro sono ghiri). Sono stati acquistati
altri appezzamenti di terreno per un totale complessivo di circa 65.000
mt quadri. Pensiamo cosi di aver adempiuto ad un doveroso atto di riconoscenza
verso Riccardo. |
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