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Domenica
2, ore 13,00 Giornata per la Vita del MASCI nazionale.
“Adotta un bambino del dopo-terremoto”.
Nell’Istituto di S. Rita, pranzo per
la raccolta di fondi per l’adozione di bambini che nasceranno nelle
zone terremotate del Molise e della Sicilia.
(vedi in calce). Venerdì 7, ore 21,15 In sede, riunione di catechesi con P. Sergio. Tema: I
Miracoli - 4. PRIMA MOLTIPLICAZIONE DEI PANI - Lectio divina di: Marco 6, 30-43 Domenica 9 “Camminare Insieme”, 5°
appuntamento, Croce di Castiglioncello
– Travalle (vedi in calce). Venerdì 21, ore 21,15 Riunione di comunità: “Aprirsi
alla città: la Ronda della carità”. Interverrà Paolo Cocchieri, la persona che a Prato l’ha organizzata. Giornata
per la vita, 2 febbraio 2003 “Adotta
i bambini del dopo-terremoto” “Adotta i bimbi del dopo terremoto”, ovvero un contributo del MASCI nazionale
per i bambini nati dopo il terremoto del Molise
e della Sicilia. E’ questa
l’iniziativa del Movimento degli Adulti Scout che si svolgerà domenica
2 febbraio in centinaia di piazze italiane. L’idea di offrire un proprio
contributo per le popolazioni duramente colpite dai fenomeni sismici
è stata presa dal Consiglio Nazionale del Movimento e intende intervenire
in favore dei nuovi nati delle zone interessate, proprio in ricordo
di quei piccoli angeli di San Giuliano di Puglia che non sono più tra
noi.
Alle famiglie
dei nuovi nati il MASCI farà pervenire, attraverso la raccolta di fondi,
un libretto di risparmio al portatore, intestato al bambino, finalizzato
all’uso che i genitori ne vorranno fare. I fondi saranno
gestiti con la collaborazione delle autorità religiose locali (vescovo
e parroci). L’importo del libretto sarà commisurato all’entità dei fondi
raccolti. Nello stile
dello scoutismo adulto, la raccolta di fondi avverrà attraverso la libera
iniziativa delle diverse Comunità che per domenica 2 febbraio si attiveranno
sia offrendo ai possibili benefattori i prodotti della propria creatività
sia con altre iniziative atte a raggiungere lo scopo. Il MASCI
di Prato, infatti, intende rispondere all’appello di raccolta fondi
con un Pranzo di Beneficenza nei locali dell’Istituto S. Rita, Piazza
S. Rocco 7, Prato, al quale sono invitati familiari, amici e conoscenti. Il
successo e il maggior introito dipendono dal numero dei partecipanti:
si fa quindi appello affinché si raggiunga il maggior numero di presenze.
La quota minima per il pranzo è di € 15. Si prega di comunicare la partecipazione
inderogabilmente ENTRO IL 30 GENNAIO P.V.A GIUSEPPINA O AD ANNA
5° appuntamento - Domenica 9 febbraio 2003 Croce di Castiglioncello
- Travalle Ritrovo
ore 8.30, nel piazzale della chiesa della Sacra Famiglia (Ponte Petrino) -
Inizieremo subito la camminata, questa volta non sono previsti spostamenti
in auto. Dovremo subito salire per raggiungere la chiesetta di Santa
Cristina a Pimonte (sobria costruzione duecentesca in pietra con
abside semicircolare sormontata da un campaniletto a vela) al di sopra
della quale si trova il sentiero N. 22 CAI che raggiunge la Croce
di Castiglioncello (mt. 397). - Poggio Castiglioni o Castiglioncello
è la prima tappa
panoramica della Calvana. Se
altre cime seguenti aprono più vasti orizzonti, questa è di particolare
interesse per le vedute sulla piana che da Prato si allarga ad ovest
fino a Pistoia, ad est sino a Firenze, avendo a nord l’Appennino e a
sud la frastagliata catena del Montalbano. Sul versante del Bisenzio
si sovrasta Prato, individuando l’esagono delle mura trecentesche del
centro storico con i maggiori monumenti (la Cattedrale, la corona merlata
del Castello dell’Imperatore, il palazzo Pretorio).
Speriamo in una giornata tersa
che permetterebbe di gustare questo vastissimo panorama.
Nei pressi della Croce e stato posto un disco di bronzo, con traguardo
che permette l’identificazione di quanto si vede da quell’ottimo punto di osservazione. - Da lassù
scenderemo verso Travalle; sulla nostra sinistra sarà possibile
vedere nello scendere S. Anna Vecchia. Vi sono resti di un romitorio ampliato
nel 1200 dal Beato Brunetto de’ Rossi, un nobile pratese fattosi
eremita, che in seguito fondò S. Anna in Giolica; a quota mt.375
c’è l’ingresso della grotta di S. Anna Vecchia, che ha uno sviluppo
di mt. 658 e un dislivello di –212 metri. E’ la più estesa cavità
naturale della Calvana fin’ora
conosciuta. La cosiddetta stanza delle meraviglie ha splendide concrezioni
con grossi cristalli di calcite e fiori di aragonite. Nel fondo è un torrente sotterraneo che alimenta
le sorgenti di Travalle. Nel Luglio 1981 sono
stati raccolti nella grotta diversi frammenti ossei, fra l’altro una
mascella d’orso bruno. - Pranzo presso il ristorante Bettarini,
spesa prevista € 15. Per i
motivi sottolineati nella riunione del 18 dicembre e per il rispetto
dovuto a Paola oppure a Giuseppina ENTRO IL 6 FEBBRAIO P.V. Egisto |