CATECHESI DI GENNAIO 2002
LA MINISTERIALITA'
1. UN MODO DI INTENDERE LA VITA

La ministerialità: una definizione. Diventare ciascuno protagonista responsabile nella Chiesa e con la Chiesa dell'edificazione del Regno di Dio.

1. La concezione della vita dell'uomo d'oggi. "... Tuttavia la questione si presenta ancora più ampia, chiamando in causa la maniera stessa di concepire e vivere la propria esistenza. L'interpretazione cristiana della vita, come risposta alla chiamata di Dio e incontro personale con lui, si trova esposta oggi a una cultura che enfatizza da una parte il peso dei condiziona-menti ambientali e dall'altra il peso delle scelte soggettive, dei progetti individuali da persegui-re con energia e tenacia. Si tratta, come si può capire, di due istanze tra loro antitetiche, ma che rubano ambedue spazio concreto all'iniziativa di Dio e al dialogo con lui. La prospettiva di una chiamata divina diventa così estranea all'orizzonte dell'esistenza.
... Ma dietro questo bisogno (nuovi operai per la messe del Signore) è in gioco un problema di cultura: la cultura di un 'uomo senza vocazione' ..." (Orientamenti della Presidenza CEI, Le vo-cazioni e la comunità).

2. La logica di vita di Gesù Cristo: "Il dono di sé". Una vita per ... il progetto di salvezza del Padre e a servizio dei fratelli. (Da sviluppare in gruppo e se necessario in assemblea).

3. L'Eucaristia: la proposta di vita di Gesù Cristo.
19Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: "Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me". 20Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: "Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi". (Lc 22, 19-20).

4. L'Eucaristia, sorgente di ogni ministero.
13Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. 14Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. 15Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi (Gv 13, 13-15). (Leggere l'intero brano a partire dal versetto 1).
"La fede è incontro e risposta. L'esperienza cristiana non è generica proposta di valori, e nep-pure un'etica dell'amore: è incontro concreto e decisivo con Gesù Cristo. Un incontro che per-mette di riconoscere Gesù come Maestro e Signore e se stessi come discepoli.
Credere comporta per natura sua un progetto globale di vita. Ne fece esperienza Pietro, che - dopo aver proclamato: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente" - si vide prospettare nelle parole di Gesù la propria identità di discepolo: "Se qualcuno vuol venire a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua" (Mt 16, 16-24). (Cfr. Anche brano sopra: Gv 13, 13-15).
Ogni vita è vocazione. La vita non è né caso né cieco destino, ma è vocazione, cioè disegno di Dio pieno di amore proposto alla libertà umana.
La vita non è avventura solitaria, ma dialogo, dono che diventa compito. Creato a immagine di Dio, l'uomo è chiamato a dialogare con lui, a conoscerlo, amarlo, incontrarlo, per condividere infine la sua vita nell'eternità. Vera libertà è solo quella che ci fa crescere fino alla pienezza de-finitiva: essa consiste nell'aderire alla verità e nel compiere il bene.
Ogni singola esistenza umana, lungo il suo svolgersi, è contrassegnata da precisi appelli di Dio: alla vita, alla fede, alla condivisione della missione della Chiesa. Ogni giorno ci è dato per ri-spondere alla nostra vocazione, fino alla chiamata definitiva all'incontro con il Risorto, oltre la fatica della fede" (Cfr. Orientamenti della Presidenza CEI, Le vocazioni e la comunità).

Per la riflessione e la condivisione

- Ci troviamo d'accordo sul modo di intendere il senso della vita secondo la cultura di oggi, così come lo descrivono i nostri Vescovi? (Cfr. punto 1).
- Mettiamo a fuoco il contrasto tra la concezione della vita secondo la mentalità odierna e la proposta di realizzazione di sé e della propria esistenza proposto da Gesù Cristo e dall'Eucaristia.
- E io, come la penso? Secondo quali criteri e quali logiche ho impostato la mia vita? Facendo un'analisi sincera della mia giornata di oggi, di fatto, "da che parte mi trovo?".

P. Sergio