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LA MINISTERIALITA'
1. UN MODO DI INTENDERE LA VITA
La ministerialità: una definizione. Diventare
ciascuno protagonista responsabile nella Chiesa e con la Chiesa dell'edificazione
del Regno di Dio.
1. La concezione della vita dell'uomo
d'oggi. "... Tuttavia la questione si presenta ancora più
ampia, chiamando in causa la maniera stessa di concepire e vivere la propria
esistenza. L'interpretazione cristiana della vita, come risposta alla
chiamata di Dio e incontro personale con lui, si trova esposta oggi a
una cultura che enfatizza da una parte il peso dei condiziona-menti ambientali
e dall'altra il peso delle scelte soggettive, dei progetti individuali
da persegui-re con energia e tenacia. Si tratta, come si può capire,
di due istanze tra loro antitetiche, ma che rubano ambedue spazio concreto
all'iniziativa di Dio e al dialogo con lui. La prospettiva di una chiamata
divina diventa così estranea all'orizzonte dell'esistenza.
... Ma dietro questo bisogno (nuovi operai per la messe del Signore) è
in gioco un problema di cultura: la cultura di un 'uomo senza vocazione'
..." (Orientamenti della Presidenza CEI, Le vo-cazioni e la comunità).
2. La logica di vita di Gesù
Cristo: "Il dono di sé". Una vita per ... il progetto
di salvezza del Padre e a servizio dei fratelli. (Da sviluppare in gruppo
e se necessario in assemblea).
3. L'Eucaristia: la proposta
di vita di Gesù Cristo.
19Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò
e lo diede loro dicendo: "Questo è il mio corpo che è
dato per voi; fate questo in memoria di me". 20Allo
stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: "Questo calice
è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi".
(Lc 22, 19-20).
4. L'Eucaristia, sorgente di
ogni ministero.
13Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite
bene, perché lo sono. 14Se dunque
io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete
lavarvi i piedi gli uni gli altri. 15Vi
ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche
voi (Gv 13, 13-15). (Leggere l'intero brano a partire dal versetto 1).
"La fede è incontro e risposta. L'esperienza cristiana non
è generica proposta di valori, e nep-pure un'etica dell'amore:
è incontro concreto e decisivo con Gesù Cristo. Un incontro
che per-mette di riconoscere Gesù come Maestro e Signore e se stessi
come discepoli.
Credere comporta per natura sua un progetto globale di vita. Ne fece esperienza
Pietro, che - dopo aver proclamato: "Tu sei il Cristo, il Figlio
del Dio vivente" - si vide prospettare nelle parole di Gesù
la propria identità di discepolo: "Se qualcuno vuol venire
a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua" (Mt 16,
16-24). (Cfr. Anche brano sopra: Gv 13, 13-15).
Ogni vita è vocazione. La vita non è né caso né
cieco destino, ma è vocazione, cioè disegno di Dio pieno
di amore proposto alla libertà umana.
La vita non è avventura solitaria, ma dialogo, dono che diventa
compito. Creato a immagine di Dio, l'uomo è chiamato a dialogare
con lui, a conoscerlo, amarlo, incontrarlo, per condividere infine la
sua vita nell'eternità. Vera libertà è solo quella
che ci fa crescere fino alla pienezza de-finitiva: essa consiste nell'aderire
alla verità e nel compiere il bene.
Ogni singola esistenza umana, lungo il suo svolgersi, è contrassegnata
da precisi appelli di Dio: alla vita, alla fede, alla condivisione della
missione della Chiesa. Ogni giorno ci è dato per ri-spondere alla
nostra vocazione, fino alla chiamata definitiva all'incontro con il Risorto,
oltre la fatica della fede" (Cfr. Orientamenti della Presidenza CEI,
Le vocazioni e la comunità).
Per la riflessione e la condivisione
- Ci troviamo d'accordo sul modo di intendere il senso
della vita secondo la cultura di oggi, così come lo descrivono
i nostri Vescovi? (Cfr. punto 1).
- Mettiamo a fuoco il contrasto tra la concezione della vita secondo la
mentalità odierna e la proposta di realizzazione di sé e
della propria esistenza proposto da Gesù Cristo e dall'Eucaristia.
- E io, come la penso? Secondo quali criteri e quali logiche ho impostato
la mia vita? Facendo un'analisi sincera della mia giornata di oggi, di
fatto, "da che parte mi trovo?".
P. Sergio
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